Python sebae

Python sebae (GMELIN 1789)
Python natalensis (SMITH 1833)
Pitone di Seba
Pitone delle roccie africano
Famiglia: Boidae

Descrizione : E’ un pitone di grandi dimensioni e conosciuto per una cattiva reputazione dovuta ad un indole di base piuttosto aggressiva e nervosa. Per questo motivo è consigliabile preferire esemplari baby nati in cattività che si adattano maggiormente alla presenza dell’ uomo. Evitare assolutamente esemplari adulti di cattura in quanto difficilmente si adattano al terrario e possono presentare gravi difficoltà di comportamento, alimentazione e patologie varie.
Se tenuto correttamente ed abituato ad essere maneggiato può con il tempo perdere l’ abitudine di mordere. E’ consigliabile utilizzare le prime volte un guanto robusto onde evitare spiacevoli conseguenze. Pur essendo un boide è da prendere in grande considerazione la formidabile agilità e velocità nel lanciare morsi, pertanto è da prestare particolare attenzione a non esporre direttamente il viso al pitone.
Note Tassonomiche : la sottospecie Python sebae natalensis ora è stata elaveta a specie Python natalensis. Questa specie che abita la zona del Sud Africa si differenzia soprattutto per la colorazione di base che ha tonalità piu scure e predominanza del color marrone mentre la specie Python sebae ha tonalità chiare e predominanza verde, oltre ad altre caratteristiche morfologiche meno evidenti. Il Python natalensis ha dimensioni inferiori al Python sebae .

Allevamento: E’ un pitone di grandi dimensioni e conosciuto per una cattiva reputazione dovuta ad un indole di base piuttosto aggressiva e nervosa. Per questo motivo è consigliabile preferire esemplari baby nati in cattività che si adattano maggiormente alla presenza dell’ uomo. Evitare assolutamente esemplari adulti di cattura in quanto difficilmente si adattano al terrario e possono presentare gravi difficoltà di comportamento, alimentazione e patologie varie.
Se tenuto correttamente ed abituato ad essere maneggiato può con il tempo perdere l’ abitudine di mordere. E’ consigliabile utilizzare le prime volte un guanto robusto onde evitare spiacevoli conseguenze. Pur essendo un boide è da prendere in grande considerazione la formidabile agilità e velocità nel lanciare morsi, pertanto è da prestare particolare attenzione a non esporre direttamente il viso al pitone.

Riproduzione: La maturità sessuale viene raggiunta nei primi 2- 4 anni. I maschi possono essere maturi a 2,2 m e le femmine a 2,7 m. L’ accoppiamento deve essere tentato nei mesi che vanno da Novembre a Marzo. In questo periodo non devono essere alimentati e comunque gli esemplari in questione prima di tentare l’ accoppiamento devono essere in condizioni fisiche ottimali quindi non denutriti. L’ accoppiamento può essere indotto diminuendo il fotoperiodo giornaliero a 8 – 10 ore e diminuendo la temperatura a 21 C° di notte e 26 C° di giorno. A questo punto è possibile unire maschi e femmine. Nebulizzare gli animali con acqua può essere favorevole. La femminapuò deporre da 20 a 80 uova. Temperatura di incubazione da 31.10 a 32.20 (ottimale). Tempo di gestazione 30-40 giorni in Python sebae e 50-70 giorni in Python natalensis . Tempo di incubazione 75 giorni in Python sebae, 75-90 giorni in Python natalensis.

Terrario: Essendo il pitone di seba un grosso boide è necessario costruire un terrario robusto e spazioso.
Utilizzare vetri con spessore minimo di 6 mm .
Evitare il legno non trattato che potrebbe inumidirsi troppo e rovinarsi con le abbondanti urine.
Utilizzare una fonte di calore per il pavimento che scaldi 1/3 – ½ del terrario con una temperatura di 31 – 33. La temperatura più fredda del terrario non dovrebbe mai scendere sotto i 22 gradi. E’ importante che la fonte di calore del pavimento non sia mai a contatto diretto con l’ animale. Importante : termostatare sempre la fonte di calore.
Anche le lampade devono essere adeguatamente protette onde evitare contatti. Se la temperatura del terrario è sufficientemente alta, evitare illuminazioni con wattaggi alti.
L’ illuminazione dovrebbe essere fornita 12 ora al giorno.
Disporre un contenitore per l’ acqua molto capiente e situato vicino alla zona più calda. Fornire sempre acqua pulita disinfettando settimanalmente il contenitore. Potrebbe essere utile predisporre uno o più ripari dove l’ animale possa nascondersi.
Disinfettare preventivamente rami o sassi prima di metterli nel terrario.
I substrati da utilizzare possono essere i classici fogli di giornale o i tappeti di erba sintetica che sono facili da mantenere. Nel caso si utilizzino esclusivamente fogli di giornale o tappetini è importante prevedere che il fondo del terrario sia adeguatamente isolato ed impermeabile ai liquidi. Sempre in considerazione delle abbondanti urine è necessario prevedere sempre nel caso si utilizzino fogli di giornale, la possibilità di un foro di scolo dei liquidi nel fondo del terrario in quanto la carta di giornale da sola non potrebbe assorbire tutta l’ urina.
Personalmente preferisco utilizzare un substrato di torba bionda, torba filamentosa o sfangio , che presentano alte caratteristiche di assorbimento nel caso di abbondanti urine e feci.
La torba filamentosa è facilmente reperibile nei negozi di giardinaggio in sacchi di diverse misure, è molto economica ed esteticamente gradevole nell’ arredamento del terrario.

Alimentazione : Il pitone di seba dobrebbe alimentarsi subito dopo la prima muta. E’ necessario alimentarlo con topi adulti o piccoli ratti. E’ preferibile alimentare il pitone baby almeno 2 volte la settimana e comunque non meno di 1 volta ogni 7 giorni. Se non mangia spontaneamente è possibile indurre l’ alimentazione ponendo l’ animale in una contenitore chiuso e introdurre successivamente dopo circa un ora un topo. Non lasciare il topo e il serpente nella scatola per troppo tempo e se possibile controllare. Successivamente è necessario ridurre i tempi di alimentazione a 10 giorni e più in esemplari adulti.
E’ possibile abituare il seba ad alimentarsi con prede morte. Evitare in ogni caso di maneggiare il pitone dopo averlo alimentato, sia per evitare stress e rigurgito sia per evitare di essere morsi.
Evitare di maneggiare il seba se prima avete toccato ratti, conigli od altro in quanto il pitone potrebbe scambiare la vostra mano per una preda. E’ consigliabile sempre lavarsi bene le mani dopo aver maneggiato le prede.
Problemi di alimentazione: Nel caso di problemi di alimentazione è possibile tentare l’ alimentazione nelle ore notturne. Oppure fornire la preda mentre il seba è nel suo nascondiglio. Tentare eventualmente con prede di diverse taglie e colori.

Distribuzione :
Python sebae : Senegal, Guinea, Costa D’avorio del sud e Nigeria orientale verso il Sudan del sud e l’Etiopia dal Kenia al Congo

Python natalensis : da Tanzania South al Mozambico Sud Africa , ‘Angola e Namibia del Nord

Sinonimi :
Coluber Sebae GMELIN 1789
Coluber Speciosus BONNATERRE 1789
Boa Hieroglyphica SCHNEIDER 1801
Python Houttuyni DAUDIN 1803
Python natalensis SMITH 1840
Heleionomus variegatus GRAY 1842
Python Liberiensis HALLOWELL 1845: 249
Python jubalis PITMAN 1936 (nomen nudum fide KLUGE 1993)
Python sebae – KLUGE 1993
Python sebae – MCDIARMID, CAMPBELL & TOURÉ 1999: 180

Python sebae
Python natalensis
Scheda a cura di : 
Davide Fain
info@serpentipedia.it
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