Bitis gabonica

Bitis gabonica

Vipera del Gabon

Famiglia: Viperidae
Sottospecie :
Bitis gabonica gabonica (DUMÉRIL, BIBRON & DUMÉRIL 1854)
Bitis gabonica rhinoceros (SCHLEGEL 1855)

Distribuzione :
bitis gabonica gabonica
Tanzania, Uganda, alcune zone del Sudan, est del Zambia, Zaire, Zimbabwe, Mozzambico 
bitis gabonica rinoceros
Guinea, Sierra leone, Liberia, Togo, Ghana, Costa d’ Avorio, Camerun, Benin, Angola, Congo, Gabon.

Dimensioni : Senza alcun dubbio si tratta del viperide più grande in assoluto, di tutta l’ Africa, sebbene anche la Bitis arietans e la Bitis nasicornis arrivano a misure considerevoli.
La Bitis gabonica rinoceros può raggiungere i due metri di lunghezza per un peso di 11 kg, mentre la gabonica gabonica normalmente non supera il metro e mezzo.

Come si distinguono: Distinguere le due sottospecie è molto semplice: la bitis g. gabonica a differenza della sottospecie rinoceros , possiede due file di squame dalla forma triangolare più scure ben distinte sotto l’ occhio che si collegano alla bocca, mentre la rinoceros ne possiede solamente una. Ma non solo, le corna se così si possono chiamare attaccate al naso sulla parte anteriore del muso nella rinoseros sono molto più sviluppate della g. gabonica, anche il colore normalmente e’ molto più tenue su quest’ ultima e più marcato sull’altra.
I disegni geometrici sono invece pressoché identici su entrambe le specie. In alcuni esemplari di rinoceros si possono osservare comunque brevi accenni del secondo triangolo sotto l’occhio.

In Terrario : Le vipere del gabon si adattano molto bene alla vita in cattività.
Il terrario specialmente per gli esemplari adulti deve essere molto spazioso, con un sub strato molto soffice e di uno spessore di almeno 5 cm dove possono infossarsi quasi a volersi mimetizzare come accade in natura. Essendo animali molto schivi e statici, è molto importante creare dei ripari e tane con tronchi e vegetazione in modo che possano sentirsi a loro agio e allo stesso tempo protetti. Creando questo tipo di arredamento si va a minimizzare a tutti gli effetti l’ effetto stress.

Personalmente ho costruito un terrario delle dimensioni di 3.70 L x 1.10 P x 1.20 H dove sono ospitate le femmine; ho ricreato la zona umida con piante vive, pioggia e poca luce, come se si trattasse del sottoforesta per poi avere una piccola zona semi-umida con delle luci un po’ più forti come a ricreare il confine tra foresta e spazi di savana; per alcuni minuti al giorno ho programmato uno spot che irradia calore in uno spazio ben delineato per simulare un fascio di luce proveniente dal sole attraverso il fitto fogliame della foresta.Per i maschi ho costruito un terrario con le stesse caratteristiche solamente delle misure di 2.00 L x 1.00 P 1.20 H.
Come sub strato uso normalissima torba filamentosa per uno spessore di almeno 10 cm, e in alcuni casi metto anche uno strato di fogliame e muschio.

Come vegetazione ho inserito delle piante molto resistenti aspidistria elatior fam. liliacee dalla foglia larga che funzionano bene sia come serbatoio d’acqua, rilasciando molto lentamente l’ umidità, sia come nascondiglio creando dei fitti tunnel.
Nel mese di luglio e agosto 2000 mi sono recato in costa d’avorio e così’ ho potuto constatare che nelle zone di foresta abitate da questo viperide, normalmente le temperature non raggiungono mai i 28 g durante il giorno anche se al di fuori della foresta e della boscaglia molto fitta erano di oltre 35g; da non sottovalutare e anche il terreno che normalmente e’ sempre umido.Per quanto riguarda le temperature e l’umidità oltre ad aver rilevato quelle in natura per il periodo che sono stato in costa d’avorio mi sono documentato in un atlante metodico e visito quasi quotidianamente un sito dell’aeronautica per avere una miglior visione di tutti i periodi dell’anno.Con questi dati a disposizione sono riuscito ad adattare il più possibile i miei terrari alle esigenze naturali delle Gabon.

“queste riportate sotto sono i diversi periodi che io personalmente ho adattato alle loro e alle mie esigenze x un corretto allevamento:”

LUCE IN ORE CON IL SUPPORTO DELLE LAMPADE

GEN FEB MAR APR MAG GIU LUG AGO SET OTT NOV DIC
12 12 12 12 12 12 12 12 8-6 6 6 10-12

l’alba e il tramonto le ottengo avendo constantemente gli scuri della stanza aperti, cosi facendo riesco ad ottenere un ottimo rapporto luce, ombra e notte.

UMIDITA

GEN FEB MAR APR MAG GIU LUG AGO SET OTT NOV DIC
90 90 90 90 90 90 90 90 60 50 50 90

PIOGGIA IN LITRI (quantità per giorno)

GEN FEB MAR APR MAG GIU LUG AGO SET OTT NOV DIC
1/2 1/2 1/2 1-2 1/2 1/2 1/2 1/2 -0 * 0 0 0 1

* = Agosto 1/2 litro le prima due settimane e 0 litri le ultime due

TEMPERATURE STAGIONALI DIURNE QUANDO POSSIBILE

GEN FEB MAR APR MAG GIU LUG AGO SET OTT NOV DIC
28 28 28 28 28 28 28 28 grad >18 18 grad>28 28

grad>18 = la tremperatura viene portata gradualmente da 28 a 18 gradi
grad>28 = la tremperatura viene portata gradualmente da 18 a 28 gradi

TEMPERATURE STAGIONALI NOTTURNE QUANDO POSSIBILE

GEN FEB MAR APR MAG GIU LUG AGO SET OTT NOV DIC
26 26 26 26 26 26 26 26 grad 18 grad 28

ORE DI SPOT AL GIORNO (serve per simulare i raggi del sole che penetrano tra la boscalia. Lo spot in questione e’ un 80 W della philips, con vetro molto grosso. Intervallate da 1/4 d’ora dalle 11.30 in poi del mattino )

GEN FEB MAR APR MAG GIU LUG AGO SET OTT NOV DIC
2 2 2 2 2 2 0 0 1/4 1/4 1/4 1/2

Il tempo totale di accensione dello spot non può essere maggiore di 15 minuti per evitare un eccessivo riscaldamento. Il tempo di accensione deve essere intervallato da 15 minuti di spento. Esempio dalle 10 alle 10.15 poi dalle 10.30 fino alle 10.45 e cosi via.

Importantissima e’ anche l’umidità che però non deve essere costante nell’ arco delle 24 ore e nemmeno per tutto il periodo dell’anno, ma deve seguire l’andamento delle stagioni.
Per ovviare a questo problema ho montato un impianto di irrigazione della “gardena” con degli ugelli che mi nebulizzano l’acqua molto finemente. Il tutto è controllato da una centralina con vari programmi che mi permettono di selezionare la quantità d’acqua da nebulizzare all’interno, cosi da poter ricreare le stagioni delle piogge e quelle secche, e cosi controllare l’umidità necessaria agli animali .

Umidità : Come sicuramente avete notato molte volte faccio riferimento all’umidità; ho voluto ribadirlo spesso in quanto questi animali soffrono molto di disidratazione. La rilevante mancanza di umidità e un riscaldamento della teca errati sono le cause principali di morte di questi viperidi. I sintomi più evidenti di questi fattori sono il rifiuto al cibo e il rigurgito della preda ingerita

Carattere : Personalmente reputo questo tipo di vipere di indole molto pacifica, uno straordinario animale da terrario.
Pacifica se mi passate il termine, anche se non e’ proprio sempre cosi. Questi viperini quando sono stressati, maneggiati senza cura, o spaventati da movimenti bruschi sul terrario , spesso prendono un atteggiamento tutt’altro che tranquillo: si muovono molto velocemente andando a sbattere il muso sulle pareti della gabbia, cominciano a soffiare, e si mettono nella loro classica posizione a esse, pronte a sferrare dei morsi. Normalmente questo viperide è quasi totalmente statico, ha un’ attività quasi esclusivamente notturna, che si riduce ancor di più dopo averlo nutrito.
Ho potuto constatare che al primo mattino alcuni dei miei esemplari ricercano nel terrario il luogo più illuminato come per volersi riscaldare al sole, per recuperare il calore perso durante lo sbalzo termico notturno, per poi ritirarsi nella vegetazione. Unica eccezione sono i maschi, nel periodo riproduttivo sono molto nervosi e aggressivi.

Riproduzione : La riproduzione di questa vipera e relativamente difficile e la chiave per una buona riuscita è come per altri serpenti lo sbalzo termico, il foto periodo e probabilmente il fattore più importante è l’umidità. Sono riuscito ad avere dei buoni risultati applicando questa mia tabella riportata sotto dopo vari anni di allevamento.

-Dal mese di settembre comincio un abbassamento della temperatura gradualmente in 60gg fino ad arrivare ai 18 gradi, nello steso periodo, porto l’illuminazione dalle 12 alle 6 ore; smetto anche di nebulizzare il terrario.
-dal mese di novembre comincio ad aumentare la temperature e le ore di illuminazione x arrivare ai primi 15 giorni di dicembre ad una temperatura di 28 gradi e 12 ore di illuminazione, nello stesso periodo aumento l’umidità dal 50 % circa al 90%.
-in questo periodo le alimento solamente 3 volte.
-quando tutti questi fattori si sono stabilizzati, le alimento x la 4 volta, dopo il 10 giorno comincio ad introdurre i maschi, come nella tabella qui sotto riportata. Normalmente comincio a inserire un maschio alla volta, dopo 24 ore inserisco il secondo, per lasciarli con le femmine per 3 giorni, per poi risepararli per 2 giorni. L’alternanza dei maschi lo faccio durare un mese, per poi rimetterli nel loro terrario fino alla prossima stagione

-ad accoppiamento avvenuto, per tutto il periodo di gestazione e molto importante non stressare l’animale e di mantenerlo ad una temperatura e una percentuale di umidita costante.
-le femmine sono recettive normalmente ogni due anni.
– non ho riscontrato duelli tra i maschi come descritto su vari testi, piuttosto una spartizione del terrario, o più frequentemente l’interesse reciproco per la stessa femmina.
-il maschio , si avvicina alla femmina con movimenti ritmici, fino a salirle sul dorso, e la stimola con la coda avvolgendola fino ad arrivare all’allineamento delle cloache.
-purtroppo anche ad accoppiamento avvenuto e’ possibile che non rimanga gravida come spesso succede, ma e anche vero che può trattenere lo sperma dai 2 ai 6 anni.
-la gestazione della femmina gravida è molto lungo e può durare anche 10 mesi.
-di media la Gabonica Gabonica partorisce dai 20 ai 30 cuccioli, mentre la Rinoceros ne partorisce anche 50 e più.

Baby Gabon : Alla nascita questi “gioiellini” misurano di media 25cm per un peso di circa 26-28 grammi, x il resto sono totalmente uguali ai genitori.
Le baby gabon come gli esemplari adulti, non sono particolarmente delicate e accettano quasi subito di alimentarsi spontaneamente, spesso anche prima di aver effettuato la prima muta che normalmente avviene entro 10 gg dalla nascita.
Per una corretta stabulazione tutti i piccoli devono essere tenuti separate x un migliore monitoraggi e per non incappare come spesso succede in atti di cannibalismo. Unica attenzione bisogna riporla nel controllare che i nuovi nati si vadano ad abbeverare spontaneamente, cosa che molto di rado fanno.
In tal caso bisogna avere la cortezza di stimolarli a farlo facendogli appoggiare la testa sull’orlo del contenitore dell’acqua ovviamente usando un gancio. Altro accorgimento è nebulizzare dell’acqua tiepida nel faunabox per dargli la possibilità di bere dalle gocce che si vengono a creare e per aumentare l’umidità, visto che soffrono molto di disidratazione.
Per non correre rischi di questo tipo normalmente le metto in un contenitore tipo faunabox con un centimetro d’acqua tiepida 25gradi per qualche minuto ogni 3-4 gg, per i primi 30 – 45 gg.
Questa operazione oltre a farle bere serve anche a stimolare una più corretta digestione.

Alimentazione : In natura la gabon si nutre di piccoli e medi mammiferi e pochissime volte di pennuti terricoli, che attende in imboscate essendo un perfetto predatore d’attesa.
In terrario le alimento con topi e ratti di varie misure a seconda della stazza dell’animale.
Questa specie di vipera ha una digestione molto lenta, infatti e’ opportuno che abbiano defecato prima di somministrare il nuovo pasto.
Accettano senza alcun problema prede già morte o addirittura pezzi di carne.
Normalmente alimento gli adulti ogni 25-35 gg. Ho notato che in questo periodo tutti i miei esemplari defecano tra i 21-28gg . In questo caso non corro rischio di rigurgiti e costipazioni oltre alla sovralimentazione essendo animali molto statici.

Veleno :
-i suoi denti (negli esemplari adulti) possono misurare 5 cm, un vero record in tutti i serpenti velenosi del mondo.
-tipo di veleno: emotossico, neurotossico, proteolitico.
-dose mortale x l’uomo e mediamente 70mg ; quantità iniettabile in un solo morso fino a 600mg, quindi abbastanza da uccidere 10 persone.
-Indice LD50 : Sottocutaneo 12,5 mg/Kg – Itramuscolare 5,2 mg/Kg – Indovenoso 6.722 mg/Kg- Intraperitoneale 1.589 mg/Kg – Iniettabile 450 / 600 mg. (vedi Tabella Dose Letale (LD))
-è in assoluto la vipera più pesante arrivando senza alcun problema a 11kg.
-per i suoi colori sgargianti e geometrici che ricordano quasi una decorazione, nei paesi di origine viene anche chiamata” la morte vestita di festa”.

Curiosità : Il record di longevità assoluto è di 18 anni per un esemplare acquistato adulto.
Altri record di longevità :
Gabonica gabonica femmina acquistata baby è di 14 anni e 8 mesi.
Gabonica gabonica maschio acquistato baby è di 10 anni e 9 mesi.
Gabonica rinoceros femmina acquistato baby è di 14 anni e 2 mesi.
Gabonica rinoceros maschio acquistato baby è di 13 anni e 4 mesi.
Record di cuccioli nati in cattività:
Gabonica gabonica 29
Gabonica rinoceros 53

Scheda di Herman Schiavon

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