Basiliscus plumifrons

Basiliscus plumifrons
BASILISCO
Famiglia : Corytophanidae

Note generali : Si tratta di Sauri appartenenti alla famiglia dei Corytophanidae presenti nel Centro-Sud America in habitat di foresta fluviale tropicale. Sono lucertole di abitudini semi arboricole molto legate all’ambiente acquatico.

Allevamento : il terrario che li ospita deve essere molto ampio e ben sviluppato in altezza (misure indicative: 150x60x160(h) cm per una coppia). Le temperature sono quelle per Rettili tropicali: nel settore più caldo la temperatura massima dell’aria deve essere di 32°C e la minima di circa 26°C durante il giorno; per la notte ci deve essere un calo della temperatura fino a raggiungere i 23-24°C nel punto più freddo; la temperatura minima critica (MCT) è al di sotto dei 20°C pertanto tale valore non deve essere mai raggiunto. E’ necessario provvedere ad un’illuminazione con lampade a flourescenza del tipo contenente una frazione di raggi ultravioletti e all’umidificazione all’interno del terrario fino a valori di circa 75-80% di umidità relativa; il fotoperiodo dovrà rispettare 12 ore di buio e 12 di luce per circa 8-10 mesi all’anno con delle piccole variazioni nel periodo che precede la stagione riproduttiva (vedi). Sono animali legati all’acqua e amano bagnarsi spesso e il terrario dovrà perciò contenere una ampia vasca d’acqua in cui possano immergersi completamente e nuotare brevemente. Viste le abitudini di buoni arrampicatori l’arredo dovrà prevedere tronchi e rami (ben fissati) in modo da creare numerosi punti sospesi, avendo però cura di riservare delle zone aperte. Piante adatte possono essere introdotte e aiutano gli animali a sentirsi maggiormente al sicuro ma i Basilischi mostrano una tendenza piuttosto distruttiva e vanno perciò rinnovate spesso. Il fondo potrà essere ricoperto per metà con grossi ciotoli di fiume (non ingeribili dagli animali e facili da pulire) e l’altra metà con fogliame, muschio o torba. Solitamente si ospitano individui singoli o in coppia ma in un grande terrario è possibile tenere un maschio con 3-4 femmine mentre l’indole territoriale dei maschi non permette di alloggiarne più di uno nello stesso terrario pena il soccombere di uno dei due alla supremazia del dominante. La dieta è di prevalenza insettivora ma è possibile integrarla saltuariamente con carni bianche scottate, piccoli sauri e anfibi, topi neonati, uovo sodo e vegetali (frutta dolce). Si riconoscono quattro distinte specie: B. basiliscus, diffuso dal Costa Rica alla parte settentrionale del Sud America (Colombia), lunghezza massima circa 80 cm di cui due terzi spettanti alla coda. La livrea degli adulti è verde oliva tendente al marrone, un banda longitudinale biancastra si estende dall’angolo posteriore dell’occhio al fianco sfumando in direzione della coda per una lunghezza variabile a seconda degli individui e dell’età. Una serie di zebrature nere o bruno scuro (da 4 a 7) interseca più o meno perpendicolarmente la banda del fianco estendendosi fin sulla cresta dorsale. B. vittatus (basilisco striato) è il meno comune in cattività; creste meno sviluppate rispetto ai congeneri. Il colore di fondo è brunastro; la caratteristica principale è quella di avere le squame ventrali carenate. B. plumifrons (basilisco verde o dalla doppia cresta), è il più comune dei tre allevati in terrario forse per la livrea più vistosa verde brillante con pomellature azzurre o color avorio. Creste molto sviluppate, in particolare la cresta occipitale è un vero e proprio elmetto, simile a quello di alcune specie di camaleonte. Delle tre specie è quella più attiva e vivace ma anche quella di più difficile allevamento. B.galeritus (basilisco occidentale o dalla testa rossa); per la sua caratteristica livrea è sicuramente molto attraente ma essendo una specie relativamente nuova è ancora molto poco diffuso come animale da terrario.

Riproduzione :Nonostante la maturità sessuale venga raggiunta a circa 16-18 mesi è meglio accoppiare esemplari di almeno due anni; la riproduzione è favorita modificando lievemente alcuni parametri ambientali. E’ consigliabile infatti ridurre di 4-5°C la temperatura media nell’arco di un paio di mesi; nello stesso tempo si ridurranno le ore di luce (portandole a 10 ore) e l’umidità relativa (a valori comunque sempre piuttosto elevati, circa 65%); è importante che queste riduzioni avvengano in maniera graduale così come il ritorno ai parametri ottimali. Anche la separazione, in questo periodo, del maschio dalle femmine sembra aumentare le possibilità di successo. La gestazione delle femmine dura circa 3 settimane durante le quali si notano un aumento del volume dell’addome e una diminuzione nell’assunzione del cibo (soprattutto nelle ultime fasi). E’ importante fornire alle femmine un substrato adatto, morbido e umido, in cui possano scavare e nascondere le uova (in numero diverso a seconda della specie, mediamente 8-10); in condizioni ottimali si possono avere successive deposizioni (fino a 4-5) nell’arco di una sola stagione. Per migliorare le percentuali di schiusa è conveniente incubare artificialmente le uova ad una temperatura di 28-30°C con un’umidità del 90%; la schiusa avviene di regola in 8-10 settimane. Dopo la schiusa è bene trasferire i nuovi nati in un terrario “nursery”, facilmente pulibile evitando un eccessivo affollamento monitorando attentamente la crescita dei piccoli.

Distribuzione :
Honduras, Panama , Costa Rica, Nicaragua

Sinonimi :
Basiliscus plumifrons COPE 1876: 125
Basiliscus plumifrons – LANG 1989

Scheda a cura di : 
Dr. Mattia Bielli Medico Veterinario

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