Alimentazione dei Serpenti

Alimentazione dei Serpenti Articolo di Emanuele Melani

Note Generali
Prima di scendere nel dettaglio è bene fare presente alcune cose, anche se sembrano scontate: già prima dell’acquisto è bene sapere e soprattutto vedere se il serpente mangia regolarmente, un esemplare di cattura avrà più difficoltà ad alimentarsi, e gli andranno offerte prede il più possibili simili a quelle che trova nel suo ambiente, qualsiasi serpente può avere bisogno di un periodo di adattamento al nuovo terrario, quindi non meravigliatevi se il serpente appena acquistato vi rifiuterà il cibo per qualche giorno, il serpente non è un vitello all’ingrasso, non assillatelo con il cibo, pensate che questi animali in natura possono digiunare anche per mesi interi. Detto questo passiamo ad esaminare tutte le nozioni di base che dobbiamo tener presenti per alimentare in modo corretto il nostro amico.

Tipi di Prede
TOPI:
 Indubbiamente, il roditore più usato nell’alimentazione degli ofidi, sono molti i vantaggi che offre questa preda: facile da reperire in molti negozi di animali, costo molto basso, facilità di allevarlo direttamente a casa (vedi Rettili n°1 “Allevamento topi”), solitamente sono ben graditi da tutte le specie.
RATTI: Anche questi roditori, sono molto usati per l’alimentazione dei serpenti, in particolare per esemplari di medie-grandi dimensioni, è un roditore molto prolifico, allevabile con le stesse modalità viste per il topo. Raggiunge e a volte supera i 600 gr. di peso, si trova abbastanza facilmente in commercio, ed il costo è contenuto.
CAVIE: Sono consigliate per alimentare serpenti abbastanza grandi, visto che un esemplare adulto di questo roditore, può pesare anche oltre 1 Kg, alcuni negozi si rifiutano di venderli come animali da pasto.
CRICETI-CRICETI SIBERIANI-GERBILLI: Questi simpatici roditori, hanno un unico grande vantaggio, rispetto a topi e ratti, si trovano sempre (costano il doppio di topi e ratti) in qualsiasi negozio, perché venduti come animali da compagnia, tuttavia, non possono assolutamente costituire l’alimentazione principale per i nostri animali. Il motivo è molto semplice, un serpente alimentato normalmente con criceti, o gerbilli può rifiutare per lunghi periodi

qualsiasi altra preda, ed in alcuni casi cadere in anoressia, tuttavia si rilevano degli ottimi alimenti nei seguenti casi: come fonte di cibo per serpenti esempio pitoni reali di cattura che non riconoscono come prede, i topi o i ratti albini; per cercare di fare mangiare serpenti che hanno avuto lunghi periodi di inappetenza; oppure nel caso più estremo, quando non riusciamo a trovare topi e ratti nei negozi.
CONIGLI: I conigli, sono adatti per alimentare i grossi costrittori, dai 2m. in su, sono facili da reperire, hanno un costo non eccessivo, e nello stesso negozio molte volte si possono trovare esemplari di varie dimensioni.
VOLATILI VARI: L’utilizzazione dei volatili per alimentare i serpenti è molto varia, piccoli passeriformi, cocorite, possono costituire l’alimento principale (almeno in un primo periodo di adattamento) per le specie arboricole, quaglie e pulcini possono essere utilizzati per variare la dieta a pitoni e boa, galline, ed altri animali da cortile adulti possono essere utilizzati per nutrire esemplari di grossi boidi adulti. Prima di utilizzare i pennuti dobbiamo ricordarci alcune cose: da evitare come la peste qualsiasi uccellino di cattura, (sono dei veri depositi di parassiti), è consigliabile prima di utilizzare animali da cortile come galline, quaglie, ecc…ecc… congelarli, per eliminare parassiti interni dannosi per il nostro rettile. Un’ultima considerazione va fatta sulla digeribilità della preda, infatti, le penne sono molto più difficili da digerire dei peli, questo se da una parte è un bene (l’animale mantiene in allenamento l’apparato digestivo), dall’altra ci obbliga ad utilizzarle queste prede con più attenzione ed in numero minore rispetto ai mammiferi.
SALSICCE PER SERPENTI: sono commercializzate, in America, ma credo che presto si vedranno anche nel nostro paese, sinceramente sono un po’ perplesso, comunque non rimane che attendere e valutare la loro effettiva utilità.

Vivo o Morto???
Ecco un argomento, che genera molti dibattiti, discussioni, contraddizioni, e chi più ne ha più metta, un dilemma che affligge ogni appassionato. Io sono dell’idea che un serpente deve essere abituato a mangiare sia il vivo sia il morto, questo perché può capitare di non trovare prede idonee al nostro ofide, vive, e quindi per forza di cose ci dovremmo rivolgere, alle prede decongelate.

Ora vediamo quali sono le alternative:
VIVO: Questa scelta può essere la più naturale per il serpente, e quella che solitamente crea meno problemi, all’allevatore, ma non sempre è così. Cominciamo con il dire, che in alcuni casi il vivo non crea problemi, ad esempio se alimentiamo il nostro animale, con topolini bianchi, e giovani ratti sotto i 50 gr. non corriamo rischi, e possiamo utilizzare anche esclusivamente prede vive, in altri casi il vivo è “d’obbligo” ad esempio se il serpente che abbiamo è di cattura o è inappetente saremo costretti a presentare la preda viva per invogliare l’attacco. Le cose cambiano in maniera notevole quando abbiamo a che fare con serpenti che mangiano ratti dai 100gr. in su, conigli e polli, questi animali possono cercando di difendersi ferire gravemente l’ofide, con morsi e beccate, in questi casi, sarà bene ricorrere al morto, decongelato o pre-killed.
DECONGELATO: Le prede decongelate consiglio di usarle, solo in situazioni particolari, in caso di nascite, dove i piccoli devono essere alimentati soltanto con pinkie di pochi giorni, nel caso sia impossibile reperire prede vive, se vengono utilizzati molto spesso animali da cortile o volatili, per prevenire l’insorgere di infestazioni parassitarie. Dico questo perché, il decongelato a qualche svantaggio, da non sottovalutare, prima di tutto va preparato in maniera giusta, questo vuol dire che la preda deve essere a temperatura ambiente, quando abbiamo a che fare con pinkie o topolini bianchi non ci sono problemi a verificare se abbiamo eseguito la decongelazione in modo corretto, ma con prede di maggior dimensioni le cose si complicano, e dobbiamo usare la massima attenzione, una preda che all’esterno sembra Ok, all’intero può ancora essere ancora fredda, questo comporterebbe dei seri problemi per il serpente.
Inoltre gli alimenti congelati perdono vitamine e sali minerali, per supplire a questo è necessario iniettare nella preda, integratori vitaminici, e calcio.
PRE-KILLED: Questa soluzione è secondo me la migliore, offre contemporaneamente i vantaggi sia del vivo che del morto, unico inconveniente la necessità di avere a disposizione prede vive. La cosa è molto semplice, (ma non per tutti) si prende un ratto, una cavia, una gallina, o qualsiasi altro animale da pasto, gli si assesta un colpo secco con un bastone dietro la testa, (in questo modo la morte è spesso istantanea), appena ucciso si presenta subito al serpente, magari facendolo muovere con delle pinze, l’attacco non si farà attendere molto, in questo modo saremo sicuri che il serpente assimilerà tutte le sostanze nutritive necessarie, senza ricevere il ben che minimo danno.

Integratori
Io consiglio di usare gli integratori, SOLO se si utilizzano prede decongelate, perché oltre a non essere necessari utilizzando il vivo o il pre-killed, possono essere dannosi per il serpente portando un’ipervitaminosi (vedi “Rettili n.3” “Patologie nutrizionali dei rettili”). Per quanto riguarda gli integratori vitaminici è sempre bene non esagerare, e iniettarli con una siringa nella preda, per gli integratori a base di calcio ci sono meno problemi basterà spolverare la preda la quantità non è molto importante visto che il serpente espellerà il calcio in eccesso insieme agli urati.
Dimensioni della preda
La dimensione della preda che offriamo al nostro serpente è importante, su quest’argomento ne ho sentite di cotte e di crude, con l’esperienza di vari allevatori sono nati i parametri più disparati, e comunque nella maggior parte dei casi giusti per sapere in linea di massima le dimensioni che deve avere il roditore. Ora vi elenco quelle più diffuse, e che ritengo più giuste soprattutto in esemplari giovani.
1) La preda al massimo può essere leggermente più spessa, della parte più larga del serpente.
2) Il corpo del roditore deve misurare al massimo due volte la lunghezza della testa del serpente
3) La giusta quantità di cibo per pasto equivale al 20% del peso del serpente
4) La larghezza della preda non deve essere al massimo larga il doppio di quella della testa del serpente.
E ce ne sarebbero altre ancora, comunque uno in base alle dimensioni e alla specie di serpente allevata, dopo poco tempo saprà come regolarsi, ho visto pitoni reali di 70 cm. mangiare ratti di 200gr., e boa che passavano il metro di lunghezza, rifiutarli, tutto dipende dal singolo animale. Può accadere soprattutto nei giovani boa che una preda eccessivamente grande possa essere rigurgitata, comunque questo credo che sia una cosa legata più allo stato di stress dell’animale che ha una vera e propria difficoltà di digerire la stessa.
Molti serpenti non attaccheranno una preda troppo piccola o troppo grande, quindi se un serpente attaccherà e mangerà una determinata preda difficilmente avrà problemi di rigurgito o altro. Un’altra dubbio è abbastanza comune: per fornire una certa quantità di cibo a pasto, è meglio usare una sola preda di dimensioni grandi, oppure alcune prede di dimensioni minori?? Una regola precisa non esiste, ma è dimostrato che le prede giovani sono da preferirsi, perché in esemplari di roditori adulti possiamo trovare nel fegato depositi di vitamina A dovuti ad una prolungata ed errata alimentazione, quest’eccesso di vitamina A può essere tossico per i serpenti. Io alimentando i miei animali cerco di variare per quanto possibile, età e tipo di preda, e per ora non ho mai avuto problemi.

Articolo di Emanuele Melani

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