Natrix tessellata

SERPENTI ITALIANI
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Natrix tessellata (LAURENTI 1768)

Nome Comune : Natrice Tessellata

Sub Ordine : Serpenti – Famiglia : Colubridi

Sottospecie :
Natrix tessellata heinrothi
Natrix tessellata tessellata (LAURENTI, 1768)
Sinonimi:
Coronella tessellata LAURENTI 1768
Natrix tessellata MERREM 1820
Tropidonotus tessellatus BOULENGER 1920
Coluber idrus PALLAS 1771
Coluber ponticus GULDENSTADT 1811
Coluber penttatus MENETRICS 1832
Tropidonotus tessellatus (LANZCDI 1768)
Natrix tessellata – ENGELMANN et al 1993
Sinonatrix dunni (MALNATE) (fide TWEEDIE 1983)
CARATTERISTICHE
Lunghezza: 70-100cm, sino a 130cm. Squame in 19 file a metà tronco. Femmine più grandi dei maschi. Molto simile a N.natrix, se ne differenzia essenzialmente per la forma della testa, che è più stretta, più piatta ed arrotondata, e per la colorazione, che, per quanto riguarda il dorso, varia dal grigio al bruno chiaro, con numerose macchie scure, che si schiariscono sui fianchi, disposte obliquamente rispetto alla spina dorsale del serpente. La testa, la cui faccia inferiore è bianca, presenta occhi molto piccoli, con pupilla rotonda, bordata di giallo. Il ventre è solitamente nerastro con macchie rosse o giallastre. Le squame dorsali sono piuttosto embricate, e formano una carenatura molto accentuata. Talvolta è presente una sorta di collare scuro alla base della testa, che ha la forma di una “V” rovesciata. La bocca è abbastanza ampia e snodabile, e, differentemente da N.natrix, presenta otto, anziché sette, scaglie sopralabiali; la specie è dotata di un gran numero di denti molto piccoli, ed è totalmente sprovvista di zanne e di veleno, il che la rende del tutto inoffensiva per l’uomo.
DISTRIBUZIONE GEOGRAFICA ED HABITAT
La natrice tassellata è diffusa in gran parte dell’Europa centromeridionale: è presente in quasi tutta Italia, fatta eccezione per le Isole e per la Calabria, nei Balcani, in Svizzera meridionale, Austria orientale, Cecoslovacchia; è stata rinvenuta la presenza di colonie isolate in Austria occidentale, svizzera settentrionale e Germania. Per quanto riguarda la sua presenza nei territori legati al fiume Brenta c’è da dire che questo serpente è senz’altro il più comune, lo si può incontrare lungo tutto il corso del fiume, infatti, dal Lago di Caldonazzo alle foci in laguna.
E’ molto legata all’acqua, e, al contrario di quanto succede per N.natrix, è molto difficile incontrarla al di fuori delle zone umide. Ama sia le rive erbose, sia i greti ciottolosi, prospera tanto nelle acque fredde e correnti, quanto negli stagni e nei tratti a corso lento.
ALIMENTAZIONE, COMPORTAMENTO, RIPRODUZIONE
Questa natrice si nutre essenzialmente di piccoli pesci, per lo più alborelle o ghiozzi, che cattura rimanendo perfettamente immobile sott’acqua, nell’attesa che la malcapitata preda giunga a portata di tiro; una volta sferrato il morso, la natrice mantiene saldamente la presa e trascina fuori dall’acqua il pesce, che inghiotte partendo dalla testa. Anche rane, tritoni e piccoli mammiferi come toporagni e arvicole sono prede abbastanza frequenti, ma la particolare predilezione di questo rettile sono senza dubbio i piccoli pesci. Esclusivamente diurna, trascorre gran parte del tempo sott’acqua, strisciando nel fondo tra la vegetazione. Spesso si possono osservare diversi individui che si crogiolano al sole nello spazio di qualche metro, su di una roccia o acciambellate su una siepe. Questa specie, inoltre, non sembra risentire molto della vicinanza dell’uomo, ed, infatti, spesso si insedia in prossimità di case o mulini. Se molestata adotta la stessa tecnica di difesa di N.natrix, fingendosi morta ed espellendo dalla cloaca una secrezione biancastra dall’odore sgradevole. Se molestata non tenta mai di mordere, ma si limita, come le altre natrici, a sibilare molto forte sferrando colpi a bocca serrata con la testa. Il periodo degli accoppiamenti è situato tra Maggio e Giugno, e all’inizio di Luglio la femmina depone, sotto un anfratto, o sotto un cumulo di detriti, un numero variabile di uova, che varia con le dimensioni della femmina da 10 a 25. Le uova misurano pochi centimetri e presentano un guscio pergamenaceo, sono inoltre unite tra loro da un cordone filamentoso. Alla schiusa, in Settembre, i piccoli misurano poco più di 20cm. Questa specie cessa la propria attività in Novembre, per riprenderla l’anno successivo, in Marzo. I piccoli presentano la medesima colorazione degli esemplari adulti.
Scheda a cura di Francesco Balbini

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